La EU Pay Transparency Directive rappresenta uno dei cambiamenti più rilevanti degli ultimi anni nel panorama europeo in materia di parità retributiva e trasparenza salariale.
La direttiva introduce nuovi obblighi per i datori di lavoro con l'obiettivo di garantire maggiore equità nei sistemi di remunerazione e contribuire alla riduzione del divario retributivo di genere.
Gli Stati membri dell'Unione Europea dovranno recepire la direttiva entro il 7 giugno 2026, introducendo nei rispettivi ordinamenti nazionali norme che disciplineranno in modo più stringente la gestione e la comunicazione delle informazioni retributive.
Per le imprese europee e per le multinazionali con presenza nell'UE, questo cambiamento richiede preparazione, revisione dei sistemi HR e un approccio strutturato alla gestione della parità salariale.
Dalla trasparenza retributiva alla gestione della parità di genere
La direttiva introduce nuovi requisiti che incidono sui processi di gestione delle risorse umane e sulla governance delle politiche retributive.
Tra i principali obblighi previsti:
- Trasparenza per i candidati: comunicazione del livello o della fascia retributiva già nella fase di selezione.
- Diritto all'informazione per i dipendenti sui livelli retributivi medi per categorie comparabili.
- Reporting sul gender pay gap per le organizzazioni sopra determinate soglie dimensionali.
- Joint Pay Assessment (JPA): se emerge un divario retributivo superiore al 5% non giustificato, sarà necessario condurre un'analisi congiunta con i rappresentanti dei lavoratori e definire un piano di azione correttivo.
- Sanzioni e meccanismi di enforcement in caso di mancata conformità.
Quali imprese saranno coinvolte
La dimensione dell’organizzazione determina l’obbligatorietà e la frequenza del reporting sul Gender Pay Gap, che varia in base al numero di dipendenti:
| Dimensione aziendale | Obbligo di reporting | Scadenza primo invio | Frequenza |
| ≥ 250 dipendenti | Sì | 7 giugno 2027 | Annuale |
| 150-249 | Sì | 7 giugno 2027 | Ogni 3 anni |
| 100-149 | Sì | 7 giugno 2031 | Ogni 3 anni |
| < 100 | Volontario | - | - |
Come SGS supporta le aziende nella preparazione alla Direttiva
Prepararsi alla Pay Transparency Directive non significa solo adeguarsi ai nuovi obblighi normativi, ma anche rafforzare l'approccio alla diversità, equità e inclusione (DEI) e dimostrare in modo credibile l'impegno verso la parità di genere.
In questo contesto, SGS supporta le aziende con servizi di verifica, certificazione e assessment indipendenti, utili per strutturare sistemi di gestione solidi e allineati alle migliori pratiche internazionali.
EDGE Certification – Gender Equality Assessment
La EDGE Certification è uno standard internazionale per la valutazione della parità di genere nelle organizzazioni.
Per chi vuole andare oltre l'analisi di parità di genere, EDGE permette anche di esaminare in modo più ampio diversità, equità e inclusione con un approccio intersezionale.
La certificazione consente alle aziende di:
- analizzare in modo strutturato il gender pay gap
- valutare politiche e processi HR legati a carriera e remunerazione
- identificare eventuali disparità retributive
- definire piani di miglioramento basati su dati oggettivi
Grazie a una metodologia rigorosa e comparabile a livello internazionale, EDGE rappresenta uno strumento efficace per le aziende che vogliono anticipare e gestire i requisiti della Pay Transparency Directive.
Verifiche secondo ISO 30415 – Diversity & Inclusion
Lo standard internazionale ISO 30415 – Human Resource Management: Diversity & Inclusion fornisce linee guida per sviluppare sistemi di gestione inclusivi e promuovere pari opportunità nelle organizzazioni.
Le verifiche indipendenti secondo ISO 30415 permettono di:
- valutare l'integrazione della diversità e inclusione nelle politiche aziendali
- analizzare processi HR, cultura organizzativa e governance
- rafforzare la credibilità delle iniziative DEI.
Certificazione della Parità di Genere – UNI/PdR 125
Per le organizzazioni che operano in Italia, la certificazione secondo la UNI/PdR 125 rappresenta uno strumento concreto per strutturare e monitorare le politiche di parità di genere.
La certificazione valuta diversi ambiti organizzativi, tra cui governance, processi HR, equità retributiva e misure a supporto della genitorialità e della conciliazione vita-lavoro.
Un percorso verso la trasparenza retributiva
L'introduzione della Pay Transparency Directive segna un passaggio importante verso una maggiore equità nel mercato del lavoro europeo.
Prepararsi per tempo consente alle organizzazioni non solo di ridurre i rischi di non conformità, ma anche di rafforzare la fiducia di dipendenti, investitori e stakeholder.
Grazie a un approccio integrato che combina assessment, certificazioni e verifiche indipendenti, SGS accompagna le aziende nel percorso verso sistemi retributivi più equi e trasparenti.
Il Gruppo SGS
SGS è l'azienda leader nel mondo per i servizi di ispezione, verifica, analisi e certificazione. Gestiamo una rete di oltre 2.500 laboratori e uffici in 115 paesi, supportata da un team di 100.000 professionisti dedicati. Con oltre 145 anni di eccellenza nel servizio, coniughiamo la precisione e l'accuratezza che definiscono le aziende svizzere per aiutare le organizzazioni a raggiungere i più elevati standard di qualità, compliance e sostenibilità.
La nostra brand promise - when you need to be sure - sottolinea il nostro impegno in termini di affidabilità, integrità e fiducia, consentendo alle aziende di prosperare con certezza. Siamo orgogliosi di poter fornire servizi altamente qualificati con il marchio SGS e marchi specializzati affidabili, tra i quali Applied Technical Services, Brightsight, Bluesign e Nutrasource.
SGS è quotata in borsa sul SIX Swiss Exchange con il simbolo azionario SGSN (ISIN CH1256740924, Reuters SGSN.S, Bloomberg SGSN:SW).
